Una rete, un pallone e la voglia di mettersi in gioco. Nella palestra della casa circondariale di Bergamo si è rinnovato l’appuntamento con il “Volley Day” invernale, promosso da UISP Bergamo, momento significativo di incontro tra il mondo esterno e quello interno all’istituto.
Protagoniste della mattinata sono state dieci detenute del reparto femminile, impegnate in un triangolare insieme a due squadre del territorio, provenienti da Stezzano e Colognola. Un’occasione di confronto sportivo che ha trasformato il campo in uno spazio di relazione, rispetto e condivisione.
L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del percorso settimanale di allenamento: non solo una partita, ma la possibilità di misurarsi con nuove avversarie, sperimentare i progressi tecnici raggiunti e vivere l’emozione della competizione in un clima sereno e corretto. «Questi momenti permettono di valorizzare l’impegno delle partecipanti e di rafforzare competenze sportive e relazionali», spiegano i referenti del progetto.
Fondamentale, per la buona riuscita dell’evento, la collaborazione con il personale educativo, la Polizia penitenziaria e le religiose che operano nella struttura femminile, segno di un lavoro condiviso che mette al centro la persona.
Il Volley Day si inserisce all’interno del progetto “Oltre il muro: porte aperte allo sport”, attivo da tredici anni grazie a UISP Bergamo. Un percorso continuativo che coinvolge il reparto femminile con la pallavolo e le sezioni maschili con attività di calcio e pallacanestro, con l’obiettivo di promuovere benessere, responsabilità e inclusione attraverso lo sport.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, occasione semplice ma preziosa di scambio e normalità. In un contesto segnato da numeri complessi e da una situazione strutturale delicata, iniziative come questa confermano il valore dello sport come strumento educativo e sociale.
Per UISP Bergamo, entrare in carcere con lo sport significa offrire opportunità, costruire relazioni e continuare a credere che, anche oltre le mura, sia possibile allenare fiducia e futuro.